Dei due platani che hanno dato il nome alla famosa trattoria nella campagna appena fuori Parma, oggi ne è rimasto solo uno. Al suo posto c’è un tiglio, ma non ci fermiamo certo per parlare di alberi: si fa piuttosto una sosta per ció che attorno a quel nome – e a quegli alberi – è cresciuto negli anni.
Ai due platani è diventato un indirizzo conosciuto ben oltre i confini di Parma, principalmente per la pasta fresca tirata a mano e per il gelato mantecato servito al tavolo, in ogni stagione.
Si puó iniziare con una porzione di torta fritta e i salumi tipici della zona, ma non si puó andar via senza provare una delle paste fresche: tortelli d’erbetta e non solo, anolini, tagliatelle verdi e la domenica anche lasagna, portate al tavolo per essere ammirate prima che gustate.
Poi secondi di carne, che spaziano dal manzo al piccione, fino al coniglio e alla faraona, diverse opzioni cotte al punto e affiancate da verdure di stagione.
Un dolce teatrale servito direttamente al tavolo, il gelato alla crema con vaniglia mantecato al momento, da condire con topping a scelta del cliente.
Interessante carta dei vini del territorio, con diverse etichette dell’Emilia-Romagna.
Insomma, anche se di platano ne è rimasto solo uno, le sue radici sono ancora ben salde al territorio parmigiano.
👩🍳 Cucina: tradizionale parmigiana👩🍳👩🍳👩🍳
🍽️ Da non perdere: la pasta fresca e per chiudere, il gelato alla crema mantecato al momento
🍷 Cantina: selezione ampia del territorio🍷🍷
💶 Prezzo: circa 40/50 € a persona
🗒️ Conto: 💰💰
😋 Soldi/Felicità: 🥰🥰
📌 Consigliato per: coppie, famiglie e cene in compagnia