Alessandro Servidio si è ritagliato un posto speciale tra gli appassionati reggiani e non solo: certamente nel suo caso la definizione di lievitista si attaglia perfettamente. Nel suo bel locale ai bordi della città infatti offre un vasto campionario di lievitati studiati accuratamente nelle differenti declinazioni.
Il solo tema “pizza” ha delle varianti: la “Napoletana classica” è davvero classica, lontana dalle esuberanti “pizze contemporanee” a cornicione esplosivo – morbido ma spesso anche elastico – ha un morso assai asciutto e appagante, con una masticazione felice, mai “chewy”.
La rara “rot’e carrett”, quella che una volta si chiamava “tirata” qui da noi e che è sempre esistita in terra partenopea, è sottile e delicatamente scrocchiarella.
Accanto puoi trovarti una rigogliosa montanara, condita con il ragù “alla genovese” – chi sa, sa di cosa parliamo – mentre è davvero travolgente il padellino “bronte”: una nuvola croccante farcita generosamente con mortadella, pistacchio e burrata, niente di meno.
Il servizio è lesto e appassionato, e propone le birre – anche artigianali – e una piccola lista di vini di sicurezza. Le pizze si posizionano al livello della qualità e della ricerca proposta, ma va tenuto conto che una “padellino” conviene condividerla come accompagnamento o come piatto unico e giunge al tavolo già porzionata. Puoi spendere da 15 euri per una pizza ben condita a 30 se vuoi assaggiare di tutto e se hai un appetito formidabile. Bevande a parte.
👩🍳 Cucina: pizze e lievitati👩🍳👩🍳👩🍳👩🍳
🍽️ Da non perdere: Il padellino “Bronte” o la Genovese
🍷 Cantina: di sicurezza 🍷🍷
💶 circa 20 €
🗒 Conto: 💰💰
😋 Soldi/Felicità: 😍
📌 Consigliato per coppie, famiglie, amici.