Cenare in una fortezza vera, restaurata e non ricostruita. Abbandonarsi al panorama circolare, immaginando quando essere qui significava vedere, e dominare.
Il Castello di Viano oggi è locanda, agriturismo, ristorante dopo interventi misurati e di grande garbo che restituiscono l’atmosfera castellana senza indulgere al “pittoresco”. Il maniero è documentato dal 1300 circa, ma pare più antico. Poi i passaggi di mano della storia, le casate – Fogliani, Aldrovandi – il declino e la rinascita. E oggi tutto questo si respira e trasforma la sosta quassù in un momento rubato all’attualità.
La cucina è graniticamente reggiana, solidamente ancorata ai riferimenti popolari: cappelletti, tortelli, carni rosse, brasati, lingua e trippa. Un repertorio non scalfito dalle torride sere d’agosto.
Nella bella stagione si cena sotto l’edificio centrale del castello, un massiccio corpo di fabbrica in pietra, che garantisce un’atmosfera particolarmente gradevole. In tavola avrai gli eccellenti affettati di casa – qui si allevano maiali bradi e si stagionano salumi per oltre 48 mesi – i passatelli asciutti con il tartufo, le larghe tagliatelle con un ottimo ragù a coltello, cottura “reggiana”. Il ganassino brasato al vino è tenerissimo, la trippa sarebbe perfetta “tirata” un minuto in più. Filologica la zuppa inglese.
Il servizio è lesto e cortese, informale, con qualche dettaglio da mettere a punto. La cantina è pregevole. Non tanto per la vastità quanto per la personalità delle scelte, soprattutto rossiste, fatte di piccoli produttori non solo locali. Spendi 55 euri per due piatti e un dolce, bere a parte. Conto conforme alla particolarità del luogo. Disponibili anche camere e suite per la notte.
👩🍳 Cucina: reggiana 👩🍳👩🍳👩🍳
🍕 Da non perdere: i salumi di casa, il ganassino brasato
🍷 Cantina: piccola selezione intelligente🍷🍷
💶 Sui 55 €
🗒 Conto: 💰💰💰
😋 Soldi/Felicità: 😊
📌 Consigliato: in coppia, con amici tranquilli, occasioni