𝗟𝗮 𝗠𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮𝗴𝗼𝗹𝗮, 𝗿𝗶𝘀𝘁𝗼𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗼𝗿𝘁𝗼. E l’orto c’è davvero, laggiù nella bassa, e lo ritroviamo nei piatti assieme ad una certa dose di misurata creatività.
Una proposta che si stacca nettamente dalla dilagante reggianità e pur proponendo le pietre miliari della cucina di territorio – culatello, tortelli – si lancia coraggiosamente in una direzione di modernità e fantasia che merita attenzione.
Il vegetale è messo bene in luce, le paste ripiene ci sono eccome ma sfiorano altri lidi – ecco i ravioli di sgombro con la stracciatella e olio al basilico, mentre le pietanze toccano il mare e la terra con accostamenti che in provincia è rarissimo incontrare. Il baccalà con i peperoni e gelato di cipolla, il tonno con pop corn di amaranto e frutti di rovo.
Nei dessert l’imbarazzo della scelta.
Il servizio è spumeggiante, la cantina offre spunti inattesi e si fa leggere con curiosità.
Un indirizzo da annotare per una serata intrigante.
👩🍳 Cucina: Territoriale e creativa 👩🍳👩🍳👩🍳
🍽️ Da non perdere: Baccalà in oleocottura, piatti vegetali
🍷 Cantina: interessante con qualche curiosità e sorpresa. 🍷🍷🍷
💶 Sui 55 per due piatti e un dolce
💶 Conto: 💰💰💰
😋 Soldi/Felicità: 😊
📌 Consigliato per coppie, amici.