Guastalla, vista dall’alto, racconta ancora la sua origine militare: una città a stella disegnata nel Rinascimento per i Gonzaga, quando la Bassa diventò terra di bastioni, fossati e geometrie perfette. Le mura non ci sono più, ma basta seguire il tracciato dei viali per riconoscere l’antica piazzaforte che ancora oggi dà forma al ritmo tranquillo della città. Proprio ai bordi della “stella”, verso sud, trovi Le Vie del Gusto, ristorante di pesce dall’ingresso discreto e dai sobri ambienti confortevolmente arredati.
Colpisce subito un menu di forte impronta marinaresca, piuttosto distante dalla prevedibile scaletta ittica di casa nostra. Anzi, più di un piatto conduce in un sorprendente altrove che intriga con decisione l’appassionato e il goloso. Tutto il pesce viene lavorato: dal quinto quarto che diventa un ragù, al collare della ricciola o del tonno, secondo mercato, sincera preparazione dai sapori decisi. C’è zuppa di cozze, ma alla galiziana; le sarde sono in saor. La pasta e fagioli, deliziosa, è di crostacei e molluschi; la frittura, finalmente, è di paranza.
Tra i dolci, un consistente cannolo siciliano. Servizio cortese, affabile e tempestivo. Cantina di sicurezza.
Spendi 45 euri per due piatti e un dolce, bere a parte: nella Perfida Albione direbbero “value for money”.
👩🍳 Cucina: di mare, di personalità👩🍳👩🍳👩🍳👩🍳
🍽️ Da non perdere: Il collare di ricciola (o di tonno)
🍷 Cantina: di sicurezza 🍷🍷
💶 circa 45 €
🗒 Conto: 💰💰
😋 Soldi/Felicità: 😍
📌 Consigliato per amici, coppie, cene appetitose.