Prater

Mangiare a Reggio Sant'Ilario d'Enza Ristoranti Pubblicato il 24-09-26

Prater oggi è il distillato contemporaneo di una storia di oltre mezzo secolo di ristorazione reggiana, e l’abito attuale ne è una plastica rappresentazione: solida cucina territoriale, nessuna nostalgia ma fervida e ubertosa memoria.

Prater nasce secondo il copione di molti grandi ristoranti italiani nel periodo del “boom” economico. Bar del Bocciodromo nel 1969, poi lo sviluppo di una proposta più articolata verso una trattoria ricca di contenuti. Quindi il grande passo nella nuova sede, il successo presso una clientela che ne apprezzava cucina e cantina — tuttora assai valido valore aggiunto della Casa — e infine il morbido subentro della nuova gestione: Maichol ed Erika, ricchi di esperienze di settore, afferrano con piglio deciso il timone del Prater e ne scrivono un nuovo capitolo.

Oggi la sala da pranzo è un luogo di classica confortevolezza, impreziosito da suppellettili di pregio: tovagliati, posate e porcellane, non meno dei cristalli, sono di livello. In tutto ciò il menu squaderna le degustazioni orchestrate dallo chef — due, della tradizione e del mare — a fianco della selezione di salumi di pregio. E a seguire calamari, capesante, moscardini.

La linea di cucina è subito palese: Reggio soffia sulla pagina dei primi con tortelli e cappelletti “maison”, ci assicura lo chef, di cui assaggiamo una ricca versione con crema di tosone e tartufo. Non un modernismo, ma un bello slancio di golosità. Pasta fresca a bizzeffe tra i primi di mare, oltre a un risotto “allo scoglio” di balneare ispirazione.

Tra le pietanze di terra agnello, cervo e anatra, anche con accostamenti inusuali; in mare un bel tataki di tonno, ben eseguito e servito alla giusta temperatura — freddo — e fritti di baccalà.

Tra i dessert spicca un’importante zuppa inglese, con creme dalla struttura assai raffinata, che avremmo amato anche senza il ciuffo di panna montata. Servizio professionale e vellutato, con ottima scelta di vini anche alla mescita.

Bonus per l’intraprendenza e il senso di custodia di una preziosa risorsa della ristorazione reggiana. Sui 60, bere a parte.

👩‍🍳 Cucina: di classe, di terra e di mare 👩‍🍳👩‍🍳👩‍🍳👩‍🍳
🍕 Da non perdere: Cappelletti di tosone
🍷 Cantina: 🍷🍷🍷🍷
💶 Sui 60 €
🗒 Conto: 💰💰💰
😋 Soldi/Felicità: 😊
📌 Consigliato: lavoro, coppie, occasioni, amici enologici.